Rosso granata. Al naso si rivela piacevolmente ricco, con sentori di frutta rossa matura, note di spezie dolci e cenni di tabacco. Al palato si presenta complesso, di buon corpo, equilibrato e lungamente persistente.
Il pignolo è una delle principali uve autoctone friulane e sta attraversando un periodo di rinascita grazie, soprattutto, all’impegno degli stessi viticoltori. Giovanni Dri è uno dei principali interpreti dei vitigni autoctoni e, difatti, non ha mai smesso di dedicarsi alla loro cura. L’esperienza e un affinamento di 24 mesi di barrique trasformano, in questo caso, l’uva pignolo in un vino di buon corpo, dai profumi intensi e in grado di sfidare il tempo.
L’affinamento di ben 24 mesi in barrique conferisce a questo pignolo una buona complessità gusto/olfattiiva in grado di accompagnare egregiamente piatti importanti, come tagliata ai funghi o polenta e cervo.
Solfiti
Complesso
Legno
Monovitigno
Italia
Cena tra amici
Friuli Venezia Giulia
Secondi di carne rossa
Selvaggina
Rosso






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