All’esame visivo si presenta con un colore rosso granato, attraversato da leggeri riflessi più tendenti al violaceo nell’unghia. I profumi che avvolgono il naso raccontano tocchi di frutta, anche in confettura, impreziositi da sfumature di sottobosco e cenni balsamici. All’assaggio è di buon corpo, equilibrato, con un sorso lineare, caratterizzato da un perfetto equilibrio gusto-olfattivo.
Rotondo e supportato da tannini delicati, che ne esaltano il profilo interessante; così possiamo definire l’“Oltremare”, Colli del Limbara Rosso IGT che nasce da un blend dove vitigni autoctoni e uve internazionali s’intrecciano amabilmente fra loro. I grappoli di merlot, cabernet franc, carignano e muristellu, raccolti manualmente, vengono diraspati e gli acini si avviano alla fase di pigiatura. Il mosto fermenta in serbatoi d’acciaio inox a una temperatura controllata. Il successivo affinamento si svolge in botti di rovere di Allier a grana fine e tostatura media di primo passaggio, per un totale di 18 mesi. Un’etichetta che racchiude in sé la passione e la dedizione di Gioacchino Sini per la terra sarda.
Perfetto con le grigliate di carne, si sposa bene anche con i primi di pasta accompagnati da sughi di selvaggina. Da provare con i taglieri di formaggi non troppo stagionati.
Solfiti
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Italia
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Selvaggina
Rosso





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