Nel calice si afferma con un colore rosso amarena, caratterizzato da una buona intensità cromatica. Sentori leggeri di frutta rossa si alternano a rimandi più tostati, ceduti dal legno al vino durante il periodo di affinamento. Al palato ha una buona struttura, che si afferma grazie a un sorso ampio, in cui si apprezza la fattura del tannino, finemente integrato.
Questo Pignolo “Myò” nasce all’interno dei confini della DOC dei Colli Orientali del Friuli, terroir particolarmente vocato alla coltivazione di quest’uva autoctona. Siamo di fronte a una bottiglia che lascia intendere una buona capacità di evolvere e migliorare con qualche anno di ulteriore affinamento sulle spalle. Il mosto fermenta macerando per 15 giorni, e la malolattica si svolge in barrique nuove e di secondo passaggio. L’affinamento finale si svolge in legno, dove il vino rimane a maturare per accrescere la portata dei profumi che si avvertono al naso. Un’etichetta che parte da lontano, dall’amore infinito di Zorzettig per i colli friulani e dalla conseguente volontà di tutelarne la bellezza e la cultura attraverso la coltivazione di un varietale tipicamente autoctono.
Ottimo con i secondi piatti di carne rossa e selvaggina, è assolutamente da provare con il bollito misto alla piemontese.
Solfiti
Colli Orientali del Friuli
Acciaio
Aromatico
Fresco
Giovane
Monovitigno
Italia
Serata invernale
Friuli Venezia Giulia
Formaggi stagionati
Secondi di carne rossa
Selvaggina
Rosso









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